Luce e materia: costruire l'atmosfera
Un viaggio sensoriale tra riflessi, textures e integrazione architetturale.
Lorenzo GuzziniNon si trattava di rappresentare il mare, ma di evocarlo attraverso la materia e la luce.
Il progetto 10 Nodi: Un’architettura di sensazioni
Quando per il ristorante 10 Nodi è arrivata la richiesta di “portare il mare dentro il locale”, la risposta non è stata illustrativa. Non si trattava di inserire elementi letterali o decorativi, ma di ricreare l’essenza stessa dell’ambiente
marino: la sua fluidità, i riflessi della luce sull’acqua, la profondità dell’orizzonte.
La vera sfida progettuale è stata quindi tradurre un’emozione astratta in scelte tecniche concrete. Per farlo, era necessario far dialogare l’illuminazione artificiale con superfici complesse e materiche, integrando i corpi illuminanti nell’architettura in modo così perfetto da renderli invisibili, lasciando visibile solo il loro effetto scenografico.
Dare corpo all’invisibile: il saper fare Egoluce
Per rispondere alle esigenze del progettista, Egoluce
ha sviluppato una soluzione custom basata sulla
customizzazione millimetrica di sistemi lineari a scomparsa
totale. Modificando i flussi di emissione e applicando
ottiche speciali asimmetriche, la luce è stata letteralmente
“pennellata” sulle superfici per dare vita ai riflessi e alle onde
marine evocate dal progetto.
Per rispondere alle esigenze del progettista, Egoluce
Per rispondere alle esigenze del progettista, Egoluce
ha sviluppato una soluzione custom basata sulla
customizzazione millimetrica di sistemi lineari a scomparsa
totale. Modificando i flussi di emissione e applicando
ottiche speciali asimmetriche, la luce è stata letteralmente
“pennellata” sulle superfici per dare vita ai riflessi e alle onde
marine evocate dal progetto.
Atmosfere di pura luce
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Sistemi illuminanti utilizzati nell'intervento
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